{"id":166,"date":"2023-08-10T20:46:09","date_gmt":"2023-08-10T18:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santuariomadonnadellaltoalcamo.it\/?page_id=166"},"modified":"2023-08-10T20:48:18","modified_gmt":"2023-08-10T18:48:18","slug":"finalita-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.santuariomadonnadellaltoalcamo.it\/index.php\/finalita-2\/","title":{"rendered":"Finalit\u00e0"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"166\" class=\"elementor elementor-166\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f03e462 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"f03e462\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dba5c91 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"dba5c91\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.21.0 - 18-04-2024 *\/\n.elementor-heading-title{padding:0;margin:0;line-height:1}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title[class*=elementor-size-]>a{color:inherit;font-size:inherit;line-height:inherit}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-small{font-size:15px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-medium{font-size:19px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-large{font-size:29px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xl{font-size:39px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xxl{font-size:59px}<\/style><h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Finalit\u00e0<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c68f557 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c68f557\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.21.0 - 18-04-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>Il bene ha notevoli potenzialit\u00e0 sotto diversi aspetti. Come meglio dettagliato in altri capitoli, la sua collocazione lo pone sulla sommit\u00e0 del monte Bonifato, all\u2019interno dei ruderi dell\u2019antico Castello dei Ventimiglia, connesso ai sistemi di percorsi pedonali che si intersecano all\u2019interno della RNO Bosco d\u2019Alcamo e vicinissimo a diversi siti di interesse archeologico\/paesaggistico rinvenuti durante anni di campagne di scavi. Mediante il recupero ed il restauro conservativo previsto, l\u2019intento \u00e8 quindi, quello di offrire al visitatore un\u2019esperienza completa che fino ad oggi si ferma al poter percorrere i sentieri e visionare le emergenze architettoniche presenti poco al di sotto del santuario e del castello. Ma queste erano un tempo parte integrante del complesso urbanistico dell\u2019insediamento dell\u2019antica\u00a0<i>Longarico\u00a0<\/i>che si sviluppava appunto attorno al castello. Ad oggi il visitatore non pu\u00f2 accedere al cortile della chiesa che offre un incantevole panorama, non pu\u00f2 visionare l\u2019antica prigione del maniero, e non conosce la storia della chiesa, della sua fondazione e del perch\u00e9 venne eretta proprio in quel preciso punto. Finalit\u00e0 del progetto \u00e8 dunque quella di rendere accessibile questo bene e renderlo parte integrante del patrimonio archeologico e naturalistico presente sul monte Bonifato. Parallelamente, l\u2019intento \u00e8 anche quello di poter sfruttare il pi\u00f9 possibile questo bene per incontri di preghiera, riunioni, eventi ecclesiastici, ritiri spirituali, ecc. Questo santuario infatti, meta di numerosi fedeli, festeggia la Madonna dell\u2019alto giorno 8 Settembre, giornata in cui viene fatta una processione e diverse messe; la fruizione del bene \u00e8 per\u00f2 purtroppo limitata a causa delle condizioni strutturali precarie di alcune parti delle antiche mura e della mancanza di servizi igienici per disabili. Rendendo il bene facilmente accessibile, abbattendone le barriere architettoniche, mettendolo in sicurezza e dando alcuni servizi, la fruizione dello stesso verr\u00e0 implementata ed incoraggiata.\u00a0<\/p><p><b>\u00a0<\/b><\/p><p><b>Target di pubblico e parametri per la stima del potenziale bacino di riferimento.<\/b><\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); text-align: var(--text-align); font-size: 1rem;\">La triplice valenza del bene: religiosa-architettonica-naturalistica, grazie al particolare contesto in cui si trova, consente di avere un vasto target di pubblico e di fruitori.\u00a0\u00a0<\/span><\/p><p>Riguardo l\u2019<b>attivit\u00e0 religiosa<\/b>, sono previsti oltre all\u2019implementazione delle messe domenicali e di particolari festivit\u00e0 anche incontri di preghiera, riunioni, eventi ecclesiastici, ecc. Il \u201cturismo religioso\u201d \u00e8 parte fondamentale del progetto in quanto la propriet\u00e0 auspica un ripopolamento del bene prettamente sotto questo aspetto. La canonica, adeguata con i nuovi servizi igienici e risolti i problemi di umidit\u00e0 potr\u00e0 ospitare alcuni frati anche la notte; sono previsti lo svolgersi di incontri di giovani associazioni legate alla Chiesa soprattutto nel periodo estivo, dei campi scout, adorazioni eucaristiche, ritiri spirituali ecc.\u00a0<br \/>Riguardo l\u2019<b>attivit\u00e0 legata all\u2019aspetto architettonico<\/b>, il pubblico verr\u00e0 attratto da una pi\u00f9 funzionale e completa fruizione del bene in s\u00e9, inserito anche nel contesto degli scavi e delle emergenze architettoniche presenti nell\u2019area circostante. Sono previsti tour e visite guidate organizzati da varie associazioni che porteranno il visitatore alla scoperta dell\u2019antico insediamento e che si concluderanno sulla sommit\u00e0 della montagna proprio all\u2019interno del bene in questione recuperato. Proprio il sentiero gi\u00e0 esistente denominato \u201csentiero archeologico\u201d<b><\/b>si snoda tra i ruderi del piccolo borgo medievale Bunifat posto sulla cima del Monte Bonifato, alla scoperta dei resti dell\u2019antica comunit\u00e0. Lungo il percorso si pu\u00f2 osservare: la\u00a0Funtanazza\u00a0(serbatoio pubblico medievale), la\u00a0Porta della Regina\u00a0(il pi\u00f9 importante degli accessi all\u2019abitato); i\u00a0resti delle abitazioni, le\u00a0cisterne, con le volte a sesto acuto e\/o a botte, realizzate per sopperire alla carenza d\u2019acqua nel centro abitato e databili tra il XII e il XIII secolo, le\u00a0due torri\u00a0che chiudono le fortificazioni sui versanti Est e Sud-Ovest, il possente\u00a0muro di cinta, di larghezza pressoch\u00e9 uniforme di due metri, che si sviluppava in almeno quattro lunghi tronconi e cingeva l\u2019abitato di monte Bonifato, e le\u00a0neviere altre riserve idriche a supporto del\u00a0Castello di Ventimiglia.\u00a0<\/p><p><br \/><b>L\u2019attivit\u00e0 legata all\u2019aspetto naturalistico<\/b>, invece, \u00e8 strettamente legata alle altre due in quanto verr\u00e0 scoraggiato l\u2019uso delle automobili per il raggiungimento del santuario a favore dei tre sentieri esistenti che si dipartono dal piazzale della \u201cFuntanazza\u201d dove si pu\u00f2 lasciare comodamente l\u2019automobile o dove pu\u00f2 sostare un bus. Soprattutto nella bella stagione, si prevede una notevole affluenza di visitatori amanti della natura, amanti delle camminate, dello sport, del trekking e del buon vivere in generale. I sentieri pi\u00f9 interessanti da un punto di vista naturalistico sono quelli denominati \u201cSan Nicola\u201d e \u201cdelle orchidee\u201d. Percorrere il sentiero di \u201cSan Nicola\u201d per il visitatore \u00e8 fare, nella buona stagione, un bagno di sole e di profumi. Il paesaggio qui cambia radicalmente, lo sguardo spazia verso sud e l\u2019interno della Sicilia. Ai lati del sentiero\u00a0alberi di giuda,\u00a0terebinto\u00a0e\u00a0cespugli di lentisco\u00a0dalla cui corteccia si estrae la resina nota come mastice di chio. I declivi rocciosi sono occupati dalla gariga: l\u2019ampelodesma, la\u00a0palma nana, la\u00a0ferula, il\u00a0cappero, piante che hanno rivestito un ruolo importante nell\u2019economia contadina di un tempo. Il giallo delle\u00a0ginestre\u00a0e l\u2019odore pungente della\u00a0ruta, dell\u2019assenzio, dell\u2019origano\u00a0e della\u00a0menta selvatica. Le giovani chiome del\u00a0pino d\u2019Aleppo, \u201calbero pioniere\u201d ricoprono il sottobosco in cui predomina l\u2019asparago\u00a0pungente i cui teneri germogli vengono consumati lessi in risotti e frittate. Lungo il sentiero la vegetazione cambia a causa dell\u2019altitudine: l\u2019euforbia cespugliosa\u00a0lascia il posto\u00a0all\u2019euforbia arborescente\u00a0e all\u2019acanto\u00a0che si trovano solo ad una altezza di 500 metri. Mentre quello \u201cdelle orchidee\u201d \u00e8 tracciato sul versante Ovest, si insinua attraverso\u00a0pini domestici\u00a0e\u00a0pini d\u2019Aleppo\u00a0di recente impianto, nonch\u00e9\u00a0cipressi\u00a0e\u00a0frassini\u00a0dai quali un tempo si estraeva la manna. La minore densit\u00e0 degli alberi con conseguente migliore insolazione del suolo \u00e8 la causa della presenza di un sottobosco con un maggiore sviluppo e variet\u00e0 di specie. Tra queste, quelle arbustive che lo compongono: l\u2019Ogliastro\u00a0i cui teneri rami vengono utilizzati per l\u2019intreccio di ceste, il\u00a0prugnolo\u00a0dalle molteplici propriet\u00e0 medicinali. Tra le specie erbacee troviamo qui come in tutta la riserva il\u00a0pungitopo, il cui rizoma insieme alle radici di\u00a0asparago\u00a0\u00e8 impiegato nella preparazione di infusi e distillati. Caratteristica del percorso \u00e8 la presenza di 28 specie di\u00a0orchidee\u00a0che all\u2019ombra del sentiero trovano il loro habitat naturale. Da agosto ad ottobre insieme alla fioritura delle orchidee si possono osservare le lunghe infiorescenze della\u00a0scilla marittima\u00a0il cui bulbo ha propriet\u00e0 cardiotoniche.\u00a0<\/p><p><b style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; text-align: var(--text-align); font-size: 1rem;\">\u00a0<\/b><\/p><p><b style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; text-align: var(--text-align); font-size: 1rem;\">Modalit\u00e0 di gestione previste, con una proiezione almeno quinquennale.<\/b><\/p><p>Le comunit\u00e0 Religiose Alcamesi con in testa\u00a0 l\u2019associazione Religiosa \u201cMadonna dell\u2019Alto \u201c che si prende cura del Santuario da tempo immemorabile\u00a0 guidata dal Sacerdote protempore in carica , fin dalla nascita del Santuario \u00e8 stata sempre presente e sempre in modalit\u00e0 di volontariato ha svolto un ruolo importante per la cura anche materiale del Santuario, eseguendo piccole opere di manutenzione ordinaria e mantenendo le strutture per quanto possibile fruibili ed \u00e8 assolutamente idonee garantendo una costante presenza .\u00a0<br \/>Il progetto di restauro e risanamento progettato permetterebbe una svolta decisiva alla rivalutazione e ricostruzione di un complesso pi\u00f9 fruibile e pi\u00f9 ricco di attivit\u00e0 che a oggi sono preclusa dallo stato di decadenza della struttura associata alla Chiesa, inoltre come citato, l\u2019associazione Parrocchiale con la sua continua presenza garantisce l\u2019equilibrio tra le attivit\u00e0 e il miglior mantenimento possibile delle strutture e delle aree di pertinenza.<br \/>Tra gli obbiettivi primari, oltre la sicurezza dei luoghi, c\u2019\u00e8 soprattutto la riqualificazione dei locali sotterranei di grande valore storico e architettonico ma soprattutto Religioso inquanto ambientazioni suggestive e sicuramenti particolari nel loro genere.\u00a0<br \/>L\u2019utilizzo generale non \u00e8 chiaramente a scopo di lucro, ma vengo eseguite di tanto in tanto delle manifestazioni popolari con raccolta di fondi totalmente volontaria e libera che permettono, come sino a oggi fatto, di mantenere un fondo spese per il Santuario, sempre allo scopo di gestire e mantenere nel tempo la fruibilit\u00e0 al pubblico.\u00a0<br \/>In termini di Tempo non esiste a oggi una scadenza programmata, come in passato le attivit\u00e0 e il Santuario stesso saranno mantenute nel tempo.\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalit\u00e0 Il bene ha notevoli potenzialit\u00e0 sotto diversi aspetti. 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