{"id":161,"date":"2023-08-10T20:43:13","date_gmt":"2023-08-10T18:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santuariomadonnadellaltoalcamo.it\/?page_id=161"},"modified":"2023-08-10T20:45:35","modified_gmt":"2023-08-10T18:45:35","slug":"risultati-attesi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.santuariomadonnadellaltoalcamo.it\/index.php\/risultati-attesi\/","title":{"rendered":"Risultati Attesi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"161\" class=\"elementor elementor-161\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-063a28c e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"063a28c\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ee3ff38 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"ee3ff38\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.21.0 - 18-04-2024 *\/\n.elementor-heading-title{padding:0;margin:0;line-height:1}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title[class*=elementor-size-]>a{color:inherit;font-size:inherit;line-height:inherit}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-small{font-size:15px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-medium{font-size:19px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-large{font-size:29px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xl{font-size:39px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xxl{font-size:59px}<\/style><h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Risultati attesi<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-942e1fa elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"942e1fa\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.21.0 - 18-04-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p><b>Descrizione delle attivit\u00e0 progettuali per il perseguimento degli obiettivi dichiarati<\/b>\u00a0<br \/>Le attivit\u00e0 progettuali sono volte a dare all\u2019intero complesso architettonico un ruolo di centralit\u00e0 affinch\u00e9 faccia da cardine all\u2019interno della R.N.O. \u201cBosco d\u2019Alcamo\u201d. La ristrutturazione del complesso lo render\u00e0 fruibile a pellegrini e figure religiose con la possibilit\u00e0 di pernottarvi in concomitanza di ritiri spirituali o incontri di preghiera, sia ai visitatori laici che si troveranno l\u00ec per seguire i sentieri che si snodano all\u2019interno della riserva. Il santuario infatti, inserito all\u2019interno di parte del castello, \u00e8 la naturale conclusione, secondo i dettami della presente proposta, dei tre sentieri citati sopra: quello\u00a0<b>Archeologico<\/b>\u00a0(versante orientale) che si snoda tra i ruderi del borgo medievale, quello<b>\u00a0delle Orchidee<\/b>\u00a0(versante occidentale) che si insinua attraverso pini e cipressi e che permette di scorgere la presenza di svariate specie di orchidee e quello di\u00a0<b>San Nicola<\/b>\u00a0in cui il visitatore pu\u00f2 inebriarsi di profumi ed aromi. Ad oggi tali sentieri appaiono slegati con il santuario posto sulla sommit\u00e0 della montagna; le attivit\u00e0 progettuali prevedono che il santuario riprenda la sua posizione di centralit\u00e0 mediante alcuni interventi come la ristrutturazione ed il recupero del locale sottostante l\u2019aula liturgica della chiesa che potr\u00e0 essere utilizzato come sede di conferenze o proiezioni; con il consolidamento delle mura della fortificazione e del locale ipogeo al di sotto di esse, si potr\u00e0 allestire una piccola mostra permanente in cui il visitatore potr\u00e0 conoscere la storia che lega il Castello Ventimiglia con la chiesa e nel loro rapporto con il paesaggio circostante, nonch\u00e9 la leggenda del XVI secolo che racconta del ritrovamento dell\u2019icona della Vergine all\u2019interno delle mura difensive; la nuova pavimentazione del cortile insieme alla recinzione in pannelli di vetro trasparente renderanno fruibile lo spazio da adibire a punto panoramico nelle ore del giorno o come luogo da dove poter osservare le stelle durante la notte.\u00a0 Tutti questi nuovi utilizzi del bene serviranno al perseguimento degli obiettivi dichiarati, ovvero quelli di far ricoprire all\u2019intero complesso il ruolo da vero protagonista dal punto di vista paesaggistico e territoriale al fine di arricchire culturalmente e spiritualmente i visitatori.\u00a0<br \/><br \/><b>Descrizione delle opere e dei lavori richiesti per il recupero del bene oggetto di intervento\u00a0<\/b><br \/>L\u2019intervento di restauro conservativo che si intende realizzare per il recupero del Santuario della Madonna dell\u2019Alto di Alcamo \u00e8 finalizzato innanzitutto alla messa in sicurezza delle mura perimetrali che si affacciano nel cortile e sul piazzale antistante, compresa la parte di muratura portante della parete Sud della Chiesa di secolare fattura, che volge in pessime condizioni, causando inoltre infiltrazioni d\u2019acqua nella Chiesa. Inoltre urge il ripristino di tutto il corpo di fabbrica facente parte del complesso religioso nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell\u2019organismo stesso con la messa in sicurezza anche di parti delle mura difensive del castello medievale, il rifacimento di tutte le coperture con attenzione particolare\u00a0 alle impermeabilizzazione\u00a0 e con la ristrutturazione di tutti i prospetti, con l\u2019apertura alla fruizione pubblica dei locali ipogei in cui erano presenti le carceri e la cisterna sottostante la chiesa, con il rifacimento e l\u2019adeguamento degli impianti tecnologici e con l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche, oltre all\u2019inserimento di elementi accessori. L\u2019intervento \u00e8 finalizzato a potenziare e conservare i valori paesaggistici e del territorio di quest\u2019area naturale protetta di cui la chiesa ed i resti del castello sono testimonianze storiche. Di seguito un elenco degli interventi suddivisi per aree:<br \/><b>Mura difensive medievali<\/b>: La chiesa \u00e8 stata costruita all\u2019interno di ci\u00f2 che \u00e8 rimasto delle mura difensive prima del Monastero dei Benedettini, poi del castello; sono visibili nei prospetti ad ovest, a sud e all\u2019interno del cortile e sono realizzate in pietrame informe con la tecnica della faccia vista. \u00c8 prevista la messa in sicurezza di tale muratura storica con il trattamento della \u201cfaccia vista\u201d (previa pulitura di tutta la vegetazione presente) mediante la rabboccatura e stilatura dei giunti con calce idraulica naturale; ove necessario verranno eseguite delle iniezioni di malta iperfluida naturale. La parte sommitale del maschio murario verr\u00e0 intonacata per impedire le infiltrazioni d&#8217;acqua che agevolano la disgregazione della muratura stessa; in alcune parti all\u2019interno del cortile sono presenti importanti mancanze causate dal crollo della muratura stessa con la conseguente compromissione della staticit\u00e0 strutturale; si \u00e8 deciso di chiudere alcuni di tali varchi con pietrame di altra tipologia in modo da mostrare l\u2019intervento e di consolidare e rinforzare le parti pi\u00f9 danneggiate e precarie mediante un reticolato di diatoni in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza iniettati con geomalta iperfluida a base di pura calce idraulica naturale. \u00c8 previsto anche un intervento di placcaggio diffuso con rete in fibra naturale di basalto e acciaio inox e geomalta naturale. La finalit\u00e0 nella metodologia del recupero scelto \u00e8 incentrata sempre nel rispetto dei materiali e delle tecniche costruttive tipiche del periodo storico.<br \/><b>Prospetti:\u00a0<\/b>Per quanto riguarda i prospetti del corpo di fabbrica della chiesa e della sacrestia\/canonica, si interverr\u00e0 con la rimozione degli intonaci ammalorati ed il loro rifacimento con finitura tipo Livigni, utilizzando tonalit\u00e0 chiare in armonia con il paesaggio. Completer\u00e0 il lavoro<b><\/b>la collocazione di una nuova zoccolatura in marmo travertino alta 60 cm circa. Il prospetto posto a sud che \u00e8 in continuit\u00e0 con le antiche mura difensive del maniero, e che insiste in parte sul lato dell\u2019aula liturgica, verr\u00e0 ripulito dalla vegetazione, scrostato dalle parti distaccate, rasato con idonea malta e poi protetto con prospetto termico ed idrorepellente. Tutti gli infissi lignei esterni verranno ripristinati prevedendo la levigatura delle superfici ed idoneo strato di impregnante; tutti gli elementi metallici presenti, come le grate in ferro, verranno puliti, carteggiati e riverniciati con idonea pittura antiruggine.\u00a0<br \/><b>Coperture:\u00a0<\/b>Realizzate in c.a.,<b><\/b>non presentano alcun tipo di impermeabilizzazione e coibentazione, inoltre la struttura che dovrebbe fungere da tetto per allontanare le acque meteoriche ha una pendenza quasi nulla che ne impedisce il corretto deflusso. Necessita, quindi, un intervento di smontaggio della esigua e inefficiente struttura attuale composta da travetti e tegole, impermeabilizzazione generale con coibentazione del solaio orizzontale mediante telo poliuretanico e strato di lana di roccia e la successiva realizzazione di un nuovo tetto di copertura composto da tavolato e travetti racchiusi all\u2019interno dei muretti d&#8217;attico (rendendo la nuova copertura non visibile dall\u2019esterno da nessun punto) con adeguate pendenze, la collocazione di uno strato impermeabilizzante, barriera al vapore, coibentazione e ricollocazione delle tegole presenti e precedentemente rimosse. Si prevede, inoltre, l\u2019impermeabilizzazione e la coibentazione dell\u2019unica copertura piana in corrispondenza della parte presbiteriale della chiesa. Completa l\u2019intervento la rimozione e la sostituzione delle tegole, a protezione dei muretti perimetrali, con lastre di travertino fornite di gocciolatoio.<br \/><b>Cortile interno:\u00a0<\/b>il cortile \u00e8 raggiungibile attraverso un cancello costituito da una grata posta sul prospetto occidentale del corpo di fabbrica attiguo la chiesa oppure dall\u2019interno dei locali della canonica. Al suo interno si affacciano alcuni ambienti della canonica ed \u00e8 possibile vedere la parte absidale della chiesa ed una consistente parte di mura difensive del castello. Si prevede una nuova pavimentazione in marmo di tutto il piazzale con idonee pendenze previa coibentazione e protezione da infiltrazioni dalle acque meteoriche del locale ipogeo sottostante. Lungo il fronte orientale e meridionale si prevede inoltre la rimozione della recinzione metallica sostituendola con un\u2019altra alta 120 cm, costituita da montanti in acciaio inox e pannelli in vetro temperato trasparente attraverso cui poter godere del panorama circostante.\u00a0<br \/><b>Locale ipogeo sottostante il cortile:\u00a0<\/b>dal cortile \u00e8 possibile accedere ad un locale ipogeo posto al di sotto dello spiazzo stesso. L\u2019ingresso avviene mediante una scala con gradini in pietra squadrata larga 1,00 m. Una volta giunti in fondo, un portale con arco composto da blocchi in pietra squadrata immette nella stanza con copertura a volta. Tutte le pareti ed il soffitto sono in pietrame informe a faccia vista e nella parete ad est \u00e8 presente una feritoia. La parete occidentale presenta un collasso di una piccola porzione di muratura. La pavimentazione \u00e8 in terra battuta. L\u2019intervento prevede la messa in sicurezza della porta di accesso dal cortile, ricostruendo un nuovo architrave in massello di marmo travertino e manutenendo la grata che chiude l\u2019accesso. All\u2019interno della camera ipogea si proceder\u00e0 con la pulitura degli elementi lapidei che costituiscono il varco di ingresso mediante idrosabbiatura, si metter\u00e0 in sicurezza consolidando e rinforzando la muratura mediante un reticolato di diatoni in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza iniettati con geomalta iperfluida a base di pura calce idraulica naturale e ricostruendo la piccola parte crollata. Infine, si utilizzer\u00e0 uno strato di finitura idrorepellente passato a pennello avente il compito di neutralizzare le infiltrazioni d\u2019acqua e proteggere dall\u2019umidit\u00e0. \u00c8 prevista, ai fini di rendere la visita sicura, la collocazione di un rivestimento flottante in lamiera piegata in acciaio corten sia sulla scala che in tutta la stanza ipogea, staccata sia dal pavimento che dalle pareti per non intaccarne la bellezza, corredata di luci LED nei bordi sottostanti in modo da ottenere un&#8217;illuminazione indiretta.<br \/><b>Chiesa (aula liturgica):\u00a0<\/b>L\u2019interno della chiesa non necessita di particolari interventi, si provveder\u00e0 soltanto alla pulitura e levigatura con mezzo meccanico della pavimentazione in marmo e alla manutenzione ordinaria delle pareti con risanamento e protezione dall\u2019umidit\u00e0 di risalita con idonea pitturazione.<br \/><b>Cisterna posta sotto l\u2019aula liturgica:\u00a0<\/b>Sotto l\u2019aula liturgica si sviluppa un altro locale accessibile attraverso due botole poste sul pavimento dell\u2019aula, tale ambiente fungeva da cisterna per la raccolta delle acque piovane. \u00c8 costituita da un\u2019unica stanza alta 5,70 m circa con pareti in pietrame informe a faccia vista ed arco in conci di pietra squadrata e soffitto a volta. L\u2019intervento progettuale prevede il recupero di tale spazio costruendo una vasca per la raccolta delle acque meteoriche in cls armato adagiata sul pavimento esistente ed alta a circa 1,70 m. La platea superiore verr\u00e0 pavimentata con mattoni in cotto e tutti i paramenti murari saranno ripristinati con trattamento di faccia vista mediante la rabboccatura e stilatura dei giunti. Verranno praticate poi due aperture (una porta di accesso ed una finestra) lungo la parete meridionale. L\u2019ambiente, cos\u00ec risanato, diventer\u00e0 fruibile da parte del pubblico; il raggiungimento delle nuove aperture avverr\u00e0 mediante una gradonata di larghezza 1,00 m realizzata con basole di pietra locale adagiate sul terreno seguendone l\u2019andamento orografico che si svilupper\u00e0 lungo la parete esterna lato Sud. Completer\u00e0 l\u2019opera una ringhiera in legno.<br \/><b>Locali della canonica e sagrestia:\u00a0<\/b>verranno adeguati<b><\/b>e resi<b><\/b>accessibili ai disabili abbattendo le barriere architettoniche e riconfigurati i servizi igienici con la realizzazione di un bagno per disabili. Per quanto riguarda lo smaltimento delle acque reflue, verr\u00e0 predisposto un nuovo impianto composto da degrassatore, fossa Imhoff, pozzetti di ispezione (allocati nel cortile) e successiva subirrigazione con tubo forato nel terreno di pertinenza del complesso posto a sud a ridosso delle mura.<br \/><br \/><b>Livello di coinvolgimento del network locale delle organizzazioni culturali e le forme di partecipazione per la costruzione del progetto<\/b><br \/>Il bene in oggetto, ad oggi, come gi\u00e0 descritto in precedenza, ha sempre assolto la funzione di santuario; i fedeli vi si recano per la maggior parte delle volte durante la festivit\u00e0 dell\u20198 settembre e per qualche messa domenicale quando il tempo lo consente. Ma l\u2019ente gestore del santuario, la Parrocchia Madonna del Riposo di Alcamo, vorrebbe dargli molta pi\u00f9 importanza utilizzandolo come centro per numerosi ritiri spirituali, o per ospitare frati, per fare degli eventi o conferenze ed incontri di preghiera. Inoltre, data la sua particolare posizione nel territorio, \u00e8 parte integrante della rete di edifici storici che sono presenti su monte Bonifato. L\u2019intento \u00e8 quindi anche quello di rendere fruibile il bene non solo da un punto di vista strettamente religioso ma anche di consentire al fruitore finale di poter visionare ad esempio la vecchia prigione facente parte dell\u2019antico castello alla quale si ha accesso attraverso il cortile di propriet\u00e0 della chiesa. Proprio a questo scopo \u00e8 prevista la collocazione di una pavimentazione flottante in acciaio corten, staccata dalle pareti, sui gradini di accesso alla stanza ipogea e sulla terra battuta che fa da pavimento a quest\u2019ultima al fine di renderla visitabile, non intaccando i luoghi originali ed illuminando il tutto con un sistema a LED molto discreto. Si \u00e8 pensato, chiaramente, all\u2019abbattimento, ove possibile, delle barriere architettoniche; verr\u00e0 infatti ripavimentato il cortile in modo da renderne la superficie adatta allo scorrere delle carrozzine e verranno contestualmente eliminati piccoli gradini, sostituendoli con scivoli; verranno inoltre realizzati dei nuovi bagni per disabili e normodotati al piano terra dell\u2019edificio destinato a canonica con ingresso diretto dal cortile. \u00c8 intenzione quella di inserire il santuario nel circuito dei santuari Mariani di Sicilia, includendolo in vari percorsi gi\u00e0 esistenti che portano i fedeli e i pellegrini tra i vari luoghi di culto siciliani. Uno tra i pi\u00f9 prestigiosi itinerari presenti in Sicilia si trova proprio nella provincia di Trapani in cui lo stato Vaticano ha deciso di insignire con la \u201ccorona dei santuari Mariani\u201d ben cinque santuari in onore della Vergine. Uno dei cinque \u00e8 presente proprio ad Alcamo ed \u00e8 quello della Madonna dei Miracoli; si intende lavorare per poter fare inserire anche il Santuario in oggetto tra questi prestigiosi luoghi di culto. Si vuole, inoltre, attivare una collaborazione con le scolaresche per portarle a conoscere le antiche radici di Alcamo ed il culto mariano dell\u2019antico santuario posto sulla sommit\u00e0 del monte Bonifato; proprio con le scolaresche si possono organizzare lezioni all\u2019aperto e laboratori didattici che possano, tra l\u2019altro, introdurre i giovani studenti alle attivit\u00e0 all\u2019aperto usufruendo dei sentieri presenti sul Monte Bonifato che conducono al Santuario.<br \/><br \/><b>Connessioni del bene con altri attrattori culturali presenti nel territorio circostante<\/b><br \/>Grazie alla sua posizione di centralit\u00e0, baster\u00e0 integrare il sistema santuario-complesso del Castello dei Ventimiglia con i numerosi altri attrattori culturali presenti nel territorio.\u00a0 Il territorio di Alcamo, che ha un ruolo di centralit\u00e0 all\u2019interno del golfo di Castellammare, \u00e8 ampiamente solcato da numerosi itinerari gi\u00e0 attivi che si intrecciano tra loro; fanno parte di questo sistema numerosi attrattori culturali di grande rilevanza come l\u2019area archeologica di Segesta, le Terme Segestane, Castellammare del Golfo, la cuba delle rose ed il Castello di Calatubo, solo per citarne alcuni. A questi si sommano itinerari enogastronomici come \u201cle strade del vino Alcamo DOC\u201d che attraversa i vigneti della zona di Alcamo e Camporeale, perfettamente visibili peraltro dal cortile del complesso. Ancora il sistema del mare a della spiagge passando per Alcamo Marina fino all\u2019antico borgo e tonnara di Scopello.\u00a0 Tutte queste emergenze distano soltanto pochi chilometri dalla vetta del monte Bonifato, sar\u00e0 quindi possibile accrescere l\u2019interconnessione di tali emergenze architettoniche. Uno studio \u00e8 gi\u00e0 stato fatto in merito dal \u201cCreative LAB\u201d che propone un percorso che tocca il sistema difensivo dell\u2019epoca. Una volta saliti in cima, infatti, ci si rende immediatamente conto mediante l\u2019ampia vista che domina tutto il golfo che il territorio veniva protetto e controllato attraverso sistemi di avvistamento e di intervisibilit\u00e0 che si diramavano dalla costa all\u2019entroterra. Basti pensare al castello ed alle torri di avvistamento poste lungo la costa, che da Castellammare del Golfo si sviluppavano verso occidente e che intrecciavano i loro sguardi con il sistema di incastellamento dell&#8217;entroterra tra cui il Castello dei Ventimiglia sul Monte Bonifato e quello di Calatubo nei territori agricoli alcamesi.\u00a0\u00a0<br \/><br \/><b>Sostenibilit\u00e0 ambientale dell\u2019intervento<\/b><br \/>Gli interventi previsti sul bene sono tutti incentrati sul miglioramento dell\u2019impatto ambientale che questo ha sul territorio.\u00a0 La rifunzionalizzazione dell\u2019antica cisterna posta al di sotto dell\u2019aula liturgica comprender\u00e0 non solo l\u2019accesso da parte del pubblico al vano in questione, ma vista la notevole altezza del vano stesso e la mancanza della pavimentazione, si \u00e8 pensato di realizzare una vasca che funga da nuovo pavimento per la raccolta delle acque meteoriche presenti in copertura e sul piazzale che fino ad oggi venivano disperse nel terreno circostante. Cos\u00ec facendo tali acque verranno reimpiegate nell\u2019impianto di scarico dei nuovi bagni previsti a servizio dei fruitori consentendo un notevole risparmio idrico. Inoltre tutti gli interventi di consolidamento e di rinforzo strutturale delle murature (meglio descritti nella sezione \u201cdescrizione delle opere e dei lavori richiesti per il recupero del bene oggetto di intervento\u201d) verranno eseguiti con materiali e tecniche di nuova concezione \u201cgreen\u201d che impiegano materiali naturali come geomalte a base di pura calce idraulica naturale o l\u2019uso di innovative matrici minerali o nuovi tessuti unidirezionali in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza che garantiranno, oltre che la perfetta riuscita dell\u2019intervento, anche il pi\u00f9 moderno approccio in termini di restauro mediante tecnologie ecocompatibili.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risultati attesi Descrizione delle attivit\u00e0 progettuali per il perseguimento degli obiettivi dichiarati\u00a0Le attivit\u00e0 progettuali sono volte a dare all\u2019intero complesso architettonico un ruolo di centralit\u00e0 affinch\u00e9 faccia da cardine all\u2019interno della R.N.O. \u201cBosco d\u2019Alcamo\u201d. 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